Tim Howard e la Sindrome di Tourette

Gli Stati Uniti sono appena stati eliminati dai Mondiali di calcio in Brasile. Grande protagonista della partita è stato il portiere a stelle e strisce Tim Howard.

Tim ha una storia particolare. Non solo è il portiere più forte e pagato della storia del calcio USA, non solo ha calcato i più importanti palcoscenici del calcio europeo come l'Old Trafford con la maglia del Manchester United, ma ha raggiunto tutti questi risultati nonostante all'età di 8 anni gli fosse stata diagnosticata la Sindrome di Tourette.

Gilles de la Tourette è un medico francese vissuto nella seconda metà del 1800. Nel 1884 descrive per primo un disturbo neurologico che chiamò "Malattia dei tic": tic, come chiudere gli occhi o schiarirsi la gola, infatti, sono il sintomo più caratteristico di questa sindrome.

A questo link un video che aiuta a comprendere i sintomi clikka

A differenza di quanto accade in altri disturbi del movimento, nel caso della sindrome di Tourette i tic non sono ritmici e possono essere temporaneamente sopprimibili. Spesso sono preceduti da una sorta di "impulso premonitore", un accumulo di tensione che si scarica proprio attraverso il tic.

Ai tic si possono accompagnare in alcuni casi la coprolalia (l'uso involontario di un linguaggio osceno o volgare) e l'ecolalia (la ripetizione di frasi o parole pronunciate da altri).

L'età di insorgenza della sindrome è tra i 5 e i 7 anni ed infatti è proprio in quegli anni che a Tim Howard viene diagnosticata la Sindrome di Tourette.

Sin da piccolo, grazie al supporto della famiglia e alla sua passione per il calcio, Tim si è impegnato a gestire al meglio la sua vita. Racconta in particolare di un episodio accaduto durante una partita giocata all'età di nove anni:

Quando avevo all’incirca nove anni, mi ricordo che a volte in porta piangevo. Allora mia mamma si avvicinava il più possibile alla porta e mi diceva che andava tutto bene. Ci sono momenti anche oggi in cui in stadi con 50.0000 persone ricerco quell’immagine.

Gli studi mostrano come il periodo di maggiore gravità dei sintomi sia tra gli 8 e i 12 anni, per poi scemare gradualmente con la crescita.

Tim racconta di aver passato il suo periodo peggiore proprio durante la pubertà, quando ai tic si aggiunse anche un disturbo ossessivo compulsivo:

Il momento peggiore l’ ho passato durante la pubertà. Anche perché soffrivo pure di disturbo ossessivo: contavo i passi nella mia mente, toccavo oggetti senza alcun senso logico, facevo cose strane. Crescendo, la malattia riduce la propria portata, ora non è più un problema.

Non è inusuale che alla sindrome di Tourette possa accompagnarsi oltre al Disturbo Ossessivo Compulsivo anche l'ADHD.

La prognosi è generalmente favorevole: la sindrome di Tourette non incide sulla durata della vita né sul livello intellettivo. Talvolta possono essere presenti difficoltà di apprendimento.

Spesso chi è affetto da questa sindrome può patire lo stigma sociale a causa dei suoi comportamenti che possono essere considerati bizzarri: per questo sono fondamentali sostegno psicologico e interventi psicoeducativi. Più che l'oggettiva gravità dei tic, infatti, può pesare l'essere frainteso, preso in giro o addirittura punito per i propri comportamenti.

Quando Tim Howard fu ingaggiato dal Manchester United, ad esempio, alcuni tabloid inglesi, con estrema delicatezza (...), non esitarono a definirlo un "ritardato".

In realtà, la sindrome potrebbe addirittura averlo aiutato nel suo ruolo di portiere. James Leckman, dell'università di Yale, infatti, sostiene che alcuni pazienti con la sindrome di Tourette possono sviluppare una sorta di "empatia somatica", ossia una capacità di intuire nei movimenti degli altri particolari che sfuggono alla maggior parte delle persone.

Come accade comunemente alle persone affette da Sindrome di Tourette, anche per Tim i tic si fanno più pressanti all'aumentare dello stress:

Non ho mai contato quanti tic ho in una partita. Succede tutto il tempo, senza alcun preavviso, e aumenta quanto più una partita è importante.

A quanto racconta Tim, però, nei momenti caldi della partita, quando tutta l'attenzione è sul gioco, i sintomi tendono a scomparire, per poi ricomparire quando la palla è lontana dall'area di rigore:

Non ho idea di come lo faccio a controllarmi. Neanche i miei medici me lo sanno spiegare. Probabilmente in quel momento la mia concentrazione sul gioco è più forte della sindrome di Tourette.

 Il mio intervento nella rubrica AltreVisioni del Tg3

 Da ieri Tim Howard è protagonista sui social network grazie alle sue strepitose parate. Sarebbe bello far conoscere anche questa parte della sua storia!

Add comment


Security code
Refresh

Sul sito adesso...

We have 7 guests and no members online

Statistiche

Articles View Hits
361520

Contatti

Ada Moscarella
Psicologa - Psicoterapeuta
Firenze
P.I. 03857160612
Tel: 334 9057714 Email: ada.moscarella@libero.it 

Tuesday the 22nd. NON IMPORTA QUANTE RISORSE HAI SE NON SAI COME UTILIZZARLE!

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information