L'ansia e gli attacchi di panico: qual è la terapia più indicata?

Tutti noi abbiamo passato momenti di ansia più o meno intensa.

Essa è quindi qualcosa di familiare nella nostra vita e in quella di chi ci circonda.

Solo per una piccola parte di queste persone, però, l'ansia diventa un problema che richiede l'intervento di un professionista: credo sia anche per questa ragione che nella mia esperienza clinica i pazienti che soffrivano d'ansia avevano combattuto per molti anni da soli con la loro sofferenza.

L'ansia, quando diventa un disturbo vero e proprio può prendere varie forme, fra le quali le più comuni sono:

a) FOBIA: paura di una specifica situazione (stare in spazi aperti o in spazi chiusi ad esempio) paura di qualcosa di specifico (ragni, cani, gatti, insetti...), paura e difficoltà a parlare in pubblico;

b) ATTACCHI DI PANICO: una paura fortissima che può coglierci in quelle situazioni dove non c'è via di fuga;

c) ANSIA GENERALIZZATA: quando la paura e soprattutto la tensione diventano lo stato di fondo di ogni aspetto della nostra vita.

Un aspetto che rende difficoltoso riconoscere l'ansia come problematica è che le sue principali manifestazioni coinvolgono il corpo, con sintomi come sudorazione, capogiri, formicolii, tachicardia: non è raro trovare nella storia di persone che soffrono di disturbi d'ansia episodi di corse al pronto soccorso per paura di stare per avere un infarto.

Spesso quindi si sottovaluta l'ansia con frasi come

- passerà da sola;

- sono io un debole, devo impegnarmi di più;

oppure ci si preoccupa soprattutto della possibile eziologia fisica dei sintomi, ad esempio

- con frequenti ricoveri in pronto soccorso;

- ricercando visite mediche continue, ad esempio da neurologi o cardiologi.

Questo rende l'ansia un disagio non grave, ma estremamente infido: si tende a non riconoscerla o comunque a sottovalutarla e spesso l'intervento di un esperto è richiesto dopo molti anni dall'inizio dei sintomi, quando insieme all'ansia si sono ormai aggiunti problemi relazionali (magari col partner o con i figli) e problemi nella vita quotidiana (difficoltà sul lavoro, difficoltà a uscire di casa, difficoltà a scuola o all'università).

E paradossalmente nel corso della terapia sono questi problemi nati secondariamente quelli più difficili da affrontare: spesso i sintomi ansiosi tendono a scomparire o comunque a scemare già dopo poche sedute; ma al miglioramento dei sintomi non corrisponde automaticamente un miglioramento di tutti gli aspetti secondari che col tempo si sono compromessi.

Nulla di irreparabile, naturalmente: l'aiuto di uno psicologo e l'impegno in un percorso personale potranno riportare a una situazione di salute e benessere.

Se sei arrivato a leggere questo articolo, probabilmente eri alla ricerca di informazioni sull'ansia e soprattutto sul tipo di terapia più indicata...psicanalisi, terapia sistemica, terapia cognitivo-comportamentale... Ecco la mia risposta: la migliore terapia è quella che non arrivi a fare. La migliore terapia è la prevenzione e l'intervento precoce.

Perciò se sei in un periodo di difficoltà non esitare a contattare un professionista per fare il punto della situazione!

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Psicologa - Psicoterapeuta
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